ELENCO :: NEWS
martedì, 23 febbraio 2016
CONTROREPLICA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DEL MOLISE
CONTROREPLICA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DEL MOLISE
Caro Presidente,
la Sua nota necessita di brevi ma esaurienti controrepliche dalle quali non posso esimermi, sia perché contiene delle contraddizioni, ma soprattutto perché non fornisce una risposta concreta alla domanda che Le ha posto la nostra Associazione, ossia la certezza sui tempi dei pagamenti alle imprese.
In merito alle contraddizioni, Le chiedo come mai nel mentre afferma che a dicembre 2015 non ha ritenuto opportuno versare le somme pervenute  alla vecchia Agenzia Regionale di Protezione Civile perché in fase di liquidazione, ammette tuttavia di avervi trasferito proprio il 30 dicembre ben 2 milioni a titolo di anticipazione rispetto ai complessivi 27 milioni e lasciando aperto tra l’altro l’ulteriore interrogativo su che fine abbiano fatto i rimanenti  5 milioni di differenza, sui quali nulla viene detto.
In secondo luogo, Lei che ostenta a caratteri cubitali  il rispetto delle regole,  dimentica che i ritardi accumulati (ab origine  la nuova Agenzia per la ricostruzione in base all’art. 21 della L. n. 8/2015 avrebbe dovuto essere costituita entro 90 giorni dalla sua entrata in vigore ossia entro il 3 agosto 2015, termine poi prorogato al 31 dicembre 2015) hanno violato ed indotto a violare le regole del  D.Lgs. n. 192/2012, di recepimento della direttiva europea contro i ritardati pagamenti, che stabilisce un termine di pagamento di 30 giorni o massimo di 60 in casi normativamente  stabiliti, abbondantemente superato.
Evidentemente in Italia ci sono norme che vanno rispettate ed altre che si possono volentieri tralasciare.
A detto riguardo, Lei cita il controllo della Corte dei Conti, ma dimentica che la stessa Corte in tema di ritardati pagamenti ha affermato che si impone agli amministratori la necessità di una attenta programmazione degli interventi che intendono attuare, in modo tale che siano avviate solo quelle opere le cui procedure contabili risulteranno compatibili con i limiti stabiliti dalla legge, quando scadranno le date di pagamento, profilandosi diversamente anche la possibilità di danno erariale a loro carico.
Quanto alla non inclusione nell’area di crisi ritengo che non siano i numeri della rappresentatività della Camera di Commercio a dover determinare la composizione della cabina di regia ma le circostanze di eccezionale gravità che stanno connotando il settore principale della nostra regione che, ribadisco,  Lei ha ignorato e continua ad ignorare.
Ma quel che è ancor più grave è che c’è una partita di milioni e milioni di euro riguardante altri appalti, alluvioni, dissesti, opere pubbliche varie, caduta nel dimenticatoio e anch’essa bloccata ormai da anni.
Poi, Caro Presidente, non intendo replicare in merito alle illazioni finali della nota, perché non voglio portare il confronto a tale bassezza.
 
Campobasso, 23 febbraio 2016
Prot. n.   61
 
     F.to
                                                                           Il Presidente
                                                                        (Corrado Di Niro)