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giovedì, 30 giugno 2016
TROPPI APPALTI DI PICCOLI IMPORTI AGGIUDICATI AD IMPRESE DI FUORI. PER L’ACEM E’ VERGOGNOSO
L’ACEM (Associazione Costruttori Edili del Molise), denuncia come nelle ultime settimane troppi lavori sono stati aggiudicati ad imprese di fuori Regione anche con ribassi elevati, con grave danno per le imprese regionali e per l’economia del territorio molisano, addebitabile alla scarsa attenzione della politica e degli amministratori per le sorti delle aziende locali.
Ciò è avvenuto soprattutto perché molte stazioni appaltanti (Provincia e Comuni)  per affidamenti di importo inferiore ad un milione di euro  hanno chiesto le manifestazioni di interesse per essere invitati alle procedure negoziate,   determinando una massiccia affluenza di imprese di fuori regione.
Tutto questo però – a giudizio dell’ACEM – è vergognoso in una fase congiunturale come quella che sta attraversando l’edilizia in Molise, confermata anche dal rapporto della Banca d’Italia presentato recentemente a Campobasso.
Con il metodo della manifestazione di interesse, infatti, le imprese devono confidare nell’esito favorevole di un sorteggio che però non sempre è clemente, come accaduto nelle ultime gare aggiudicate, ed allora tanto vale indire procedure aperte in cui almeno tutte le aziende sono in condizione di poter concorrere.
La situazione lamentata dall’ACEM non si riscontra in altre Regioni, ove viene prestata maggiore attenzione nel tutelare le aziende locali, mentre in Molise andando avanti in questo modo, nella migliore delle ipotesi le aziende del posto possono solo sperare di diventare  subappaltatrici delle aziende di fuori.
Gli amministratori devono avere il coraggio di far applicare gli strumenti che la normativa contempla nelle forme che la stessa permette per una maggior considerazione delle imprese del posto – dichiara il Presidente dell’ACEM  Corrado Di Niro evitando di farsi condizionare dalle proprie strutture, perché anche un euro che va in appalto deve rimanere sul nostro territorio a vantaggio delle nostre imprese e dei nostri lavoratori”.
 
Campobasso, 30 giugno 2016
Prot. n. 238
 
                                                                           ACEM