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giovedì, 09 luglio 2015
L’APPELLO DELLA FIGLIA DI UN IMPRENDITORE EDILE ESPRIME LO STATO D’ANIMO DI TUTTI I COSTRUTTORI MOLISANI
L’APPELLO DELLA FIGLIA DI UN IMPRENDITORE EDILE ESPRIME  LO  STATO D’ANIMO DI TUTTI I COSTRUTTORI MOLISANI
In più per i lavori pubblici con la scusa della perenzione la Regione si prenderà un anno sabbatico
 
L’ACEM, Associazione Costruttori Edili del Molise, esprimendo solidarietà e vicinanza, manifesta di condividere  in pieno lo sfogo e l’appello appassionato lanciato sulla stampa dalla figlia di un imprenditore del settore delle costruzioni che, come tanti colleghi, attende il pagamento dei lavori eseguiti, puntualizzando a riguardo che il problema lamentato assume connotati altrettanto gravi ed inquietanti anche per i fondi delle opere pubbliche finiti nella perenzione, sui quali regna sovrana l’incertezza.
L’Associazione rimarca che lo stato d’animo e le esperienze raccontati dalla firmataria delle lettera aperta sono propri di tutti gli imprenditori molisani  (così come evidenziati più volte dall’ACEM che li raccoglie quotidianamente)  e che spesso le giuste invettive di questi ultimi non arrivano direttamente a toccare la classe dirigente, arroccata nel palazzo, perché filtrate dal ruolo laborioso dell’Associazione di appartenenza, la quale finisce così per svolgere una funzione di filtro che però il politico di turno  manifesta di non apprezzare, in quanto sempre pronto a rispondere con battute ironiche da bar di paese che offendono la dignità degli Enti e delle persone e delle aziende che essi rappresentano.
Siamo preoccupati oltre che per i lavori del sisma anche per i fondi degli appalti pubblici andati in perenzione – spiega il Presidente dell’ACEM Corrado Di Niro – in quanto le operazioni tecniche di bilancio non si concluderanno prima di settembre, ad ottobre subentrerà il patto di stabilità e quindi  poi si rimanderà tutto al bilancio dell’anno successivo che a sua volta con l’esercizio provvisorio ci porterà ad aprile 2016 ed in buona sostanza con la scusa della perenzione la Regione si sarà presa  un anno sabbatico nei pagamenti che per salvare i propri conti porterà in dissesto quelli delle aziende.”
 
Campobasso, 9 luglio 2015
Prot. n. 235  
                                                                           ACEM